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Storia

Etimologia e cenni storici

L'origine del nome Fossano deriva secondo alcuni dal nome romano proprio di Faucius, secondo altri dal termine fossato, da cui Fossano cioè abitante del fossato.
In effetti la presenza di fossi ed avvallamenti è comune nell'area fossanese, e la teoria più avvallata dagli storici è quella che si riferisce al gran fossato del Chiotto.

Il comune di Fossano venne fondato da una fazione ghibellina che si ribellò ad Asti.
La data ufficiale della fondazione è il 7 dicembre 1236, quando venne posta una lapide sulla porta Sarmatoria, a nord-est di quello che ora è chiamato borgo vecchio (il nucleo primitivo).
Fossano dunque si dichiara comune ghibellino, appoggiato dall'Imperatore Federico II
Prima di quella data, il borgo era costituito da poche cade per di più di tipo rurale e senza fortificazioni, solamente circondato da larghi fossati.
Successivamente, divenuto Comune, vennero costruite le prime opere difensive.
Nel 1304 passa ai Marchesi di Saluzzo e dopo una breve parentesi Angioina, passa sotto la sfera sabauda.
Nel 1314 Fossano si sottomette infatti al Principe Filippo di Savoia-Acaja ,che inagura la signoria il 27 aprile di quell'anno.
Nel 1365 avvengono alcuni scontri tra Federico di Saluzzo e Giacomo d'Acaja  che avrà la meglio.
Nel 1418 si estingue il principato d'Acaja e Fossano passa sotto l'influenza dei Savoia.
Nel 1424 Amedeo VIII di Savoia concede alcuni privilegi al comune;
Nel 1566 Emanele Filiberto concede a Fossato il titolo di città.
Il massimo splendore viene raggiunto nel ?600, dove vede un notevole sviluppo demografico, economico ed anche artistico, grazie alla presenza dell'architetto ed incisore Giovenale Botto e del tragediografo Emanuele Tesauro.

Nel Settecento, dopo essersi liberato dei francesi che l'avevano occupato, riprende la crescita economica ed artistica: vengono costruiti il Duomo, la Chiesa di San Filippo e quella di S.Antonio Abate, l'ospedale.
La città subì più volte l'invasione ed il saccheggio dei francesi ma i Savoia riuscirono sempre a debellarli.
In particolare nel 1797 le truppe napoleoniche guidate dal generale Serrurier assediano la città e solo nel 1802 la lotta dei rivoluzionari venne sedata.
Tra il 1860 ed il 1877 la cinta muraria venne abbattuta.